| Settantacinque |
| 12.06.2009 |
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Settantacinque non e’ un orologio in stile o retrò ma una sintesi equilibrata del tempo e del patrimonio formale dell’azienda. Il linguaggio di prodotto tiene in considerazione il gusto contemporaneo attraverso analogie formali con gli oggetti piu’ riusciti della produzione industriale degli ultimi anni. “La forma e’ nella sua storia” (Silvia Baruffaldi – Auto&Design) La cassa è protagonista assoluto di questo prodotto. Come il frontale di un automobile, riassume in se tutti i valori, la storia e l’identità della marca. La dolcezza del disegno e lo sviluppo verticale, dal forte potere evocativo, sono ispirati ad elementi e prodotti che contribuirono a definire lo scenario di un epoca. La morbidezza della forma la si ritrova in alcune radio dell’epoca, nei telefoni in bachelite e nel disegno degli stessi orologi del tempo. Lo sviluppo verticale fu una caratteristica di molti dettagli di prodotto degli anni 30 come le griglie dei radiatori delle automobili o dei treni. Questa soluzione e’ chiaramente osservabile nella famosa Littorina Aln.56 prodotta da Fiat ferroviaria o nella Fiat Ardita disegnata da Nuccio Bertone. La verticalità ha inoltre permesso alla cassa di assumesse un’importanza maggiore rispetto agli orologi tradizionali dove la “faccia” dell’orologio e’ principalmente definita dal vetro e dal quadrante. In Settantacinque la cassa occupa una parte della superficie frontale ed ospita la corona per la regolazione delle ore. Il risultato e’ un frontale fortemente memorabile e facilmente riconoscibile. Quadrante e lancette sono stati disegnati in modo da mettere in primo piano la cassa evidenziandone il disegno. Sono “arredi silenziosi” che definiscono il palcoscenico su cui recita l’attore principale. Sono state ricercate soluzioni che non esasperassero i riferimenti storici ma che ne cogliessero l’essenza. La grafica e’ stata alleggerita diminuendo i contrasti e lavorando cromaticamente sul tono su tono. Le scelte cromatiche derivano da un’attenta analisi del “mood” degli anni 30, tenendo presente la percezione attuale che si ha dell’epoca. Poche persone hanno la fortuna di ricordare quegli anni, mentre molte la conoscono attraverso la documentazione fotografica e letteraria tramandataci. Fotografie color seppia rovinate dal tempo, aeroplani dalle superfici cromate, microfoni in acciaio e molti altri oggetti ricompongono le associazioni cromatiche, tattili e percettive che nell’immaginario collettivo si ha del passato. Da questa base sono nate le diverse versioni dell’orologio. Ultima ma non meno importante e’ stata la scelta dell’utilizzo del logo storico dell’azienda da mettere sul quadrante. Il carattere utilizzato da Tullio Bolletta, fondatore dell’azienda, per il logo e per l’insegna della propria bottega si sposa perfettamente con l’orologio. Questa scelta dona al prodotto un deciso riferimento alla lunga vita dell’azienda e allinea il prodotto alla recente tendenza di attualizzazione dei valori storici del made in Italy seguita da molti marchi in diversi settori merceologici. Settantacinque e’ un viaggio nella storia di Lorenz attraverso la sensibilita’ attuale del marchio verso il design contemporaneo.
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