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Karimoku Furniture Exhibition featuring Jotaro Saito
05.04.2011

L’esposizione unisce l’esclusiva tecnologia nella produzione di mobili in legno sviluppata dall’azienda leader giapponese Karimoku e il talento creativo del designer di kimono Jotaro Saito per presentare a livello internazionale un concept del "Japonisme di ultima generazione".

Il kimono è un elemento che arriva dalla tradizione, anche se nel tempo è cambiato in alcuni aspetti. Mentre Saito, anche per quanto riguarda il formalismo più alto, considera la possibilità di una continua evoluzione del kimono e lavora in diversi ambiti per trasformarlo in armonia con i cambiamenti del modo di vivere contemporaneo.

Un tipo di tessitura conosciuta come "nishijin", sebbene normalmente usata solo nell’abbigliamento, viene qui impiegata nei tessuti per l’arredamento dando la necessaria qualità e resistenza e si conferma come appropriata nei mobili e nelle sedute.

I pezzi presentati sono "vestiti" in tessuto nishijin creato da maestri tessitori; il mobile è prodotto interamente da abili artigiani con i macchinari più avanzati ed è disegnato dallo spirito creativo di Jotaro Saito. La collaborazione non è semplicemente un modo di unire vari comparti, ma è presentata come un esempio della tradizione e del’accurato lavoro di rifinitura del quale il Giappone è orgoglioso.

 

"Ka-en" e "Nagare"

Il mobile – parte della serie "karimokuJP" e "Ren-yu" di Karimoku – è vestito con uno spesso tessuto "nishijin" disegnato da Jotaro Saito con i temi "ka-en" e "nagare", pare considerati l’"ardere del fuoco" e il "fluire dell'acqua". E’ un ulteriore sviluppo del concept del tema tradizionale "acqua e fuoco", oggetto di venerazione in Giappone fin dall’antichità sottoforma di circa ottocento divinità in quanto fonte di civiltà e cultura nonché di ogni creazione. Anche il suo allestimento cerca di ricreare il senso del divino e dare forma ai concetti di "ardere" e "scorrere".

 

Exhibition Design: "Mysterious Temple"

La mostra è concepita per trasmettere, piuttosto che il raffinato e bel Giappone che è già molto ben conosciuto nel mondo, un senso di profonda commozione, un dubbio profondo immaginato come un tempio dove si percepisca il potere unico e misterioso del Giappone.

"Ka-en" e "nagare" non sono dunque solo i temi per gli arredi, ma anche dell’intero allestimento. Mentre i pattern giapponesi si può dire siano elementi classici, l’allestimento mostra il tipo di uso efficace delle nuove tecnologie che solo Karimoku è in grado di realizzare. Lo spazio si apre potente ai visitatori che lo esplorano alla scoperta delle tecniche tradizionali dei tessuti "nishijin" e dell'abilità con cui vengono utilizzate le più avanzate tecnologie di oggi.

 

Jotaro Saito

Jotaro Saito nasce a Kyoto, in Giappone. La sua famiglia ha creato le basi per la tintura artigianale contemporanea in Giappone, con il nonno, l’ultimo Saizaburo Saito, che aveva lavorato come artigiano tintore, e il padre, Sansai Saito, designer di kimono moderni. All’età di 27 anni è stato il più giovane designer a debuttare con una collezione di kimono. Oggi cerca di creare kimono che siano un’espressione di moda che ben si abbini con l’interior contemporaneo. Compare spesso alla televisione giapponese, sulle riviste e in altri media. Lavora senza sosta nel suo ruolo di ‘kimono designer’ e artista tessile. Dal 2002, partecipa ogni anno agli eventi della Tokyo Fashion Week. Nel 2009, apre il suo negozio nell’area di Roppongi a Tokyo. Il suo talento si esprime anche nei suoi disegni per prodotti e ambienti. I suoi capi sono stati spesso indossati da musicisti giapponesi, dal cantautore e attore Gackt e dall’attore di cinema e teatro Taichi Saotome.

www.jotaro.net

 

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